//4° Incarico alla direzione del Di Cult – a cura di Silvano Bicocchi

4° Incarico alla direzione del Di Cult – a cura di Silvano Bicocchi

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Immagine di apertura del blog Agorà Di Cult, foto di Silvano Bicocchi “Alba a costa Rei, 2010”

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4° Incarico alla direzione del Dipartimento Cultura FIAF

 

In FIAF ogni tre anni scadono le cariche sociali e con l’Elezioni Congressuali vengono rinnovate. Il terzo incarico avrebbe avuto la scadenza naturale nel 2020 ma a causa Covid tutto è stato spostato a Luglio 2021.
Tutto questo meccanismo istituzionale alla fine si manifesta nelle relazioni tra le persone e lì assume il senso più vero, toccando le corde della nostra umanità.
Ritengo che la nomina del Direttore di un Dipartimento FIAF tocchi sia l’ambito personale sia quello collettivo, per rispetto a questa doppia dimensione pubblico l’email e la lettera di nomina al 4° Incarico alla Direzione del Di Cult FIAF.
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Carissimo Silvano,
è con molto piacere che ti invio in allegato la lettera di nomina all’incarico di Direttore del Dipartimento Cultura.
Ti ringrazio di cuore per il lavoro che hai svolto fino ad oggi  e ti auguro che questo nuovo mandato possa essere ricco di soddisfazioni e possa contribuire alla tua crescita personale oltre che alla crescita della nostra Federazione.
Un carissimo saluto e Buon Lavoro,
Roberto
Roberto Rossi
Presidente della FIAF
FIAF – Federazione Italiana Associazioni Fotografiche
Cs. San Martino, 8 – 10122 Torino – Italy
Tel. +39 0115629479 – Fax +39 0115175291www.fiaf.net
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Ringrazio il Consiglio Nazionale per aver posto attenzione a ciò che è diventato il Di Cult FIAF a 10 anni dalla sua istituzione e per la fiducia che mi è stata rinnovata.
Il 4° incarico nella direzione di un Dipartimento ha un significato diverso rispetto agli altri, perché se nel 1° il compito era progettare, nel quarto diventa riflettere sul lavoro compiuto e verificare se la spinta dei valori iniziali ha portato dei risultati adeguati nella realtà della Federazione.
Per far questo vi invito a rileggere quello che avevo scritto nel primo post del 2012 di Apertura di questo blog:
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“Sono consapevole che, dato il tema del Dipartimento Cultura della FIAF, diverse  avrebbero potute essere le interpretazioni nel realizzarlo, in base alla mentalità del Direttore incaricato.

La mia interpretazione è stata improntata nel dare struttura a quel che in Federazione ho sempre visto avvenire in modo spontaneo, nello scorrere degli anni dal 1995 ad oggi, cioè l’avviamento di nuovi soci ad assumere determinati ruoli nell’ambito delle attività culturali della FIAF.

Per fare ciò, visti i nuovi modi per comunicare offerti dal WEB, ho ideato un Dipartimento atto a perseguire i seguenti valori:

1)La Cultura Fotografica intesa a 360° che pone salde basi nell’esercizio della fotografia e che da quel punto di vista approfondisce gli aspetti teorici.

2) Attenzione e rispetto verso la Cultura Fotografica vissuta, anche nelle diverse specificità regionali, perché essa ha radici e percorsi storici profondamente legati al territorio.

3) Condivisione delle conoscenze provenienti dalle più diverse estrazioni culturali, per formare delle figure operative nelle attività di Cultura Fotografica locale e nazionale della FIAF.

4) Libero accesso ad ogni socio FIAF, nelle attività del Dipartimento Cultura, attraverso l’autocandidatura alle figure proposte dal Dipartimento.

5) Il Dipartimento Cultura vuole essere lo spazio in cui trovano visibilità i numerosi approcci alla Cultura Fotografica presenti in FIAF.
E’ fondamentale comprendere che il contesto nel quale noi esercitiamo la Cultura Fotografica è una Federazione di Associazioni fotografiche e non altro, come ad esempio le Istituzioni Culturali pubbliche o private, le quali hanno altri scopi e quindi altre logiche.

Pertanto il nostro operare deve sempre essere inteso nell’ambito delle passioni che si coltivano nel tempo libero, nel quale, come in ogni disciplina che si impara gradualmente, è fondamentale il concetto di percorso personale, cioè assecondare pazientemente la continua maturazione del  fotografo per far sì che le sue capacità siano in progressiva crescita.

Questo aspetto non è secondario, perché noi cerchiamo di ricrearci nello spirito con la fotografia, dopo le fatiche del lavoro quotidiano.

Per questa ragione il nostro atteggiamento deve essere di un sereno impegno che genera ambienti umani accoglienti, capaci di essere festosi e insieme efficienti, leggeri e contemporaneamente molto competenti.

Sarà la passione a chiamarci alla profusione anche di quel impegno che a volte , agli estranei, può sembrare eccessivo in termini di tempo dedicato e difficoltà affrontate.

L’appassionato fotografo una volta si chiamava dilettante, poi nel dopo guerra fotoamatore, oggi è chiaramente parte del Volontariato culturale.

Qualcuno potrebbe rimanere sorpreso da un mutamento così impegnativo compiuto da chi si “diverte” fotografando. Ma basti pensare che la fotografia è diventata in poco più di 170 anni un irrinunciabile strumento di documentazione ed espressione, cioè oggi è inteso come un linguaggio per la conoscenza e la cura dell’animo umano, fino ad aspirare all’atto artistico.

Giuseppe Cavalli affermava che “l’arte non si insegna”, io sono d’accordo con Lui, aggiungendo però che è solo dando la possibilità al fotografo di mettersi alla prova, che egli scoprirà il proprio talento.

Il Dipartimento Cultura farà proprio questo: darà al fotografo FIAF le opportunità di mettersi alla prova!”

12/02/2012 – prima pubblicazione di Agorà Di Cult: http://www.fiaf.net/agoradicult/2012/02/12/853/

 

Conclusioni.

Posso dire che questi intenti hanno animato le attività del Di Cult FIAF e questo non è solo merito mio, che posso solo lanciare idee progettuali e dare un contributo a formare lo stile nel condividere la fotografia, ma dei tanti Soci FIAF oggi diventati Figure Operative FIAF, alcuni nominati di Direttori di Dipartimenti FIAF, che hanno concretamente dato sostanza ai contenuti del Di Cult FIAF.

Il 4° mandato sarà me il conclusivo del mio percorso come Direttore, e sarà orientato nello sperimentare una Direzione condivisa con quelle persone che in questi anni hanno affiancato il loro percorso culturale al mio, ma sarò anche aperto ad accogliere nuovi amici che hanno iniziato più recentemente il loro percorso.

Grazie a Tutti per aver dato concretezza a un’idea, è stato un percorso che ha segnato profondamente la mia vita.

Silvano Bicocchi
Direttore del Dipartimento Cultura FIAF

 

 

Fonte: Agorà di Cult