//5° LABORATORIO AVANZATO DI FOTOGRAFIA NARRATIVA ARTISTICA E CREATIVA – a cura di Massimo Pascutti

5° LABORATORIO AVANZATO DI FOTOGRAFIA NARRATIVA ARTISTICA E CREATIVA – a cura di Massimo Pascutti

 

 

 

 

 

 

 

5° LABORATORIO AVANZATO DI
FOTOGRAFIA NARRATIVA ARTISTICA E CREATIVA
– a cura di Massimo Pascutti

 

Si è concluso da poco, presso il Gruppo Fotografico Eikon di Torino, il 5° Laboratorio avanzato di Fotografia narrativa artistica e creativa, che ha visto la partecipazione di una decina di fotoamatori provenienti da diversi circoli piemontesi.

Di anno in anno, con il progredire dell’esperienza, i risultati si fanno sempre più incoraggianti nel solco di quelle che erano state le premesse che avevano portato alla nascita di questo Laboratorio: portare il maggior numero possibile di persone ad appassionarsi alla realizzazione di un portfolio fotografico, fornendo loro le basi teoriche e pratiche per portare a termine questo compito.

Anche quest’anno i temi proposti sono stati tre:

  1. Zona oscura
  2. La separazione
  3. Visioni infantili

I partecipanti al laboratorio, dopo un’iniziale difficoltà ad approcciarsi a questo tipo di produzione fotografica, sono riusciti a produrre delle stampe molto interessanti, che sono state valutate nella serata conclusiva del Corso da un esperto Lettore Portfolio , quale è Vittorio Scheni, quest’anno anche Testimonial Fuji del Progetto FIAF “La famiglia in Italia”.

Le opere premiate

 

Fabrizio Rizzo “Chi sono”

Opera segnalata “ Chi sono “ di Fabrizio Rizzo,  che ha affrontato il tema zona oscura. Il tentativo della parte più oscura di noi di prendere il sopravvento, può portare ad una sorta di perdita di identità; è come una battaglia fra ombra e luce che porta, attraverso un percorso tortuoso, alla riappropriazione della propria personalità.






 

Nicoletta Chiappinelli “Zona d’ombra“

Nicoletta Chiappinelli si è classificata al terzo posto , affrontando le problematiche della depressione  e quindi aderendo al tema della zona oscura. Questa grave patologia , in cui spesso si precipita senza nemmeno rendersi conto, porta all’ isolamento, alla disperazione , ma spesso si riesce a riemergere e a ritrovare la propria dimensione spirituale, come è accaduto alla protagonista di questo lavoro.

 






 

Carmen Catanea “Louis e Mary”

Il secondo posto è andato a Carmen Catanea con uno struggente lavoro sul tema della separazione dal titolo “Louis e Mary”. E’ la storia del distacco di Louis e Mary , due anziani coniugi italo-americani suoceri dell’autrice, dalla loro casa , per sopravvenuti gravi problemi di salute di Mary. In questo lavoro si ritrova tutta la tristezza dell’abbandono e l’incognita di dover affrontare una nuova sistemazione e una nuova vita, lasciando dietro di se i ricordi cari.

 










 

Dana Nycz “Danusia”

L’opera classificata al primo posto si intitola “Danusia” di Dana Nycz , che ha scelto di svolgere il tema Visioni infantili. Si tratta di una serie di immagini, come dei flash back, sull’infanzia vissuta da Dana in Polonia. La personale visione di Dana è quella che potrebbe avere un bambino che fissa nella propria memoria degli attimi, delle impressioni, a volte piacevoli, altre volte inquietanti e che ci conduce per mano nel proprio mondo.

 







 

 

L’esperienza del Laboratorio avanzato di fotografia narrativa artistica e creativa sicuramente proseguirà ancora nel 2019.

Massimo Pascutti
Tutor Fotografico FIAF

Fonte: Agorà di Cult