//Ambiente, Clima, Futuro_ Elaborazione del Concept_06 – a cura di Isidoro Di Giovanni LAB Di Cult 101 FIAF

Ambiente, Clima, Futuro_ Elaborazione del Concept_06 – a cura di Isidoro Di Giovanni LAB Di Cult 101 FIAF

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È già da qualche mese che i partecipanti del Lab di Cult 101 di Milano si incontrano su Zoom per ragionare sul progetto tematico FIAF 20/21 dal titolo “Ambiente Clima Futuro”. Questo post vuole essere una cronaca per appunti sulle (poche) foto e sulle (tante) idee e suggestioni prodotte da questi incontri. Il punto di partenza, non lo neghiamo, è stato lo sgomento ispirato dalla vastità del tema proposto.

Ambiente, Clima e Futuro sono parole che significano tutto e niente.Giuseppe, per dire quanto poco si sentiva a suo agio, ci ha subito regalato la metafora del naufragare, mentre Marco C non ha esitato a ricordare il panico dello scolaro che si trova di fronte al “tema libero”. Ma lo smarrimento, a dire il vero, è durato poco. Ci siamo detti ben presto che non siamo chiamati ad affrontare i temi dell’Ambiente col piglio del professionista.

Il nostro progetto dovrebbe indirizzarsi a qualcosa di più semplice, più “stretto” come dice Alberto, più concreto. È nata così la proposta di fotografare spazi, gente, situazioni, eventi, etc, attinenti ai Grandi Temi del dibattito sull’Ambiente che allo stesso tempo rappresentino il nostro quotidiano, la realtà con cui siamo in contatto. L’idea potrebbe essere quella di individuare progetti comuni a tutti i componenti del gruppo, spazi nei quali il singolo autore fotografa seguendo propri stili e attitudini (sociale, paesaggio urbano, documentaria, paesaggio naturalistico, etc…), senza la preoccupazione, perlomeno in una fase iniziale, di seguire un discorso unico e coerente ma con la voglia di presentare una propria visione che stimoli e sia fonte di ispirazione reciproca.

Il termine Ambiente, del resto, ha un’alta valenza relazionale. Quando si parla di ambiente naturale infatti si fa riferimento essenzialmente allo spazio in cui si vive e alle relazioni tra l’uomo, gli esseri viventi e le cose inanimate che detto spazio compongono. Ma, naturalmente, il laboratorio è composto da tante voci, e ognuna propone una strada diversa, secondo carattere e attitudini. C’è chi, come Barbara, pensa al Metodo, suggerendo prima una fase di selezione di foto di archivio (utile a fissare gli argomenti da sviluppare) e poi una fase in cui si scattano le prime foto, una sorta di story board che restituisca l’idea di fondo chiara, la “linea editoriale” per gli scatti finali. Altri, spiriti liberi, con poca voglia di seguire programmi, hanno già cominciato a lavorare sul campo, registrando l’Ambiente in cui vivono e proponendoci le loro foto “per sentire l’effetto che fa”. Alcuni, invece, insieme a Marco C, pur convenendo che prima o poi ci saranno dei temi “prevalenti” sui quali convergere, si chiedono per quale motivo porsi subito dei limiti.

Se il tema proposto dalla FIAF è vasto e difficile da circoscrivere tanto meglio, si avrà più margine d’azione, senza paura di perdersi in ampi spazi. L’entropia, per Marco C, è ricchezza di possibilità non solo caos. Naturalmente (e per fortuna, direi), non si è discusso solo su piani astratti. Tanto si è parlato per esempio sui contesti da fotografare in concreto (siamo di Milano, dobbiamo fotografare solo Milano?). Si è anche discusso su cosa debbano suggerire i nostri scatti: emozione o spavento? timore o rassicurazione? denunzia del degrado o rappresentazione dei contesti in cui il rapporto uomo/ambiente “funziona”? proporre il lato migliore delle cose o descrivere la “Casa in Fiamme”? E infine, naturalmente, per restare nel concreto, si sono già immaginati tanti progetti. Qualcuno è ancora una idea non formata, un Titolo, altri sono più cresciuti. Quel che è certo è che si tratta ancora di un work in progress. Altri se ne aggiungeranno di certo e di certo alcuni saranno messi da parte.

Siamo ancora all’inizio!

 












 

  1. MILANO CITTÀ D’ACQUA, di Giuseppe T, vuole valorizzare l’aspetto “acquatico” di Milano in fondo ignorato.
  2. NATURA IMBRIGLIATA, di Marco DR, propone uno sguardo sulla natura “che resiste” tra traffico asfalto e cemento.
  3. TANGENZIALI e il contesto in cui si snodano – progetto a più mani sviluppato da un gruppetto dove ognuno fa il tratto vicino a casa propria di Tiziano.
  4. Riserva naturale di Migliarino San Rossore di Ferruccio.
  5. Operazioni green “facciata pulita” (es. 7 scali ferroviari di Milano non riqualificati) di Marco C
  6. ForestaMi di Marco C.
  7. VERCELLI emergenza nucleare di Marco C.
  8. DECRESCITA L’ECONOMIA DAL VOLTO UMANO di Marco C.
  9. Storie di comunità medio piccole, aggregati giovanili, GAS, ecc. esempio di realtà con approccio alternativo di Marco C.
  10. PLASTICA di Paola T.
  11. CIBO – progetto di Daniela che sull’alimentazione e i suoi legali con l’ambiente.
  12. 5G di Barbara G con le sue tre visioni, quella positiva (la tecnologia che avanza), quella intermedia e quella negativa (tecnologia sempre più invasiva dannosa e invisibile).
  13. MILANO DOPO EXPO 15 di Barbara G sul racconto di cos’è rimasto a Milano dalla grande esposizione universale .
  14. TANGENZIALI – proposta dei Tutor Beppe, Carlo e Paolo sui percorsi cittadini da descrivere in fotografia sulla scorta delle suggestioni del libro di Biondillo e Monina.
  15. DEGRADO CASCINE di Beppe.
  16. PIANURA PIACENTINA di Tiziano.
  17. FOTO DELLA MEMORIA – Casa e dintorni di Paola C.
  18. La Troina fotografata da Capa e La Troina di oggi – di Cristiano.
  19. RIFIUTI – di Isidoro sull’idea che l’uomo raccoglie, trasporta e smaltisce i rifiuti in un processo che può essere visto come una modalità di comunicazione/interazione con l’ambiente.
  20. CASCINA CONTIdi Lucia ha per protagonista Cascina Conti, risalente al 1500 circa, oggetto di una recente opera di recupero e riqualificazione.
  21. ORTI URBANI di Barbara Gerosa vuole raccontare gli orti, le zone urbane salutari con ortaggi a “km 0”.
  22. API di Elisa.
  23. La cerimonia della “Posa della prima Pietra” di Alberto Scandalitta ricorda antichi e consolidati riti di comunità e celebra il sorgere di un nuovo intervento abitativo.
  24. EFFETTO TERRA di Elisa.
  25. SNIA di Marco N.
  26. DEGRADO ARCHITETTONICO di Giuseppe T.
  27. CONSUMO DEL SUOLO di Paola T, sulla speculazione immobiliare che trascura i sedimi dei tanti capannoni abbandonati lasciati a deperire spesso di fianco ai nuovi centri logistici.
  28. FABBRICHE DISMESSE di Davide.
  29. PAESI SENZA TEMPO di Isidoro – con l’idea di documentare piccole realtà urbane che tendono a spopolarsi e sembrano essere rimaste immobili nel tempo.
  30. PROTESTA di Nicola – descrive i luoghi e i momenti di protesta sulla Casa che Brucia.

 

Isidoro Di Giovanni

 

 

Campagna di tesseramento alla FIAF 2021

 

Fonte: Agorà di Cult