//Apocalisse: noi siamo colpevoli – di Ornella Massa

Apocalisse: noi siamo colpevoli – di Ornella Massa

.

 

.

 

.

 

.

Uzbekistan. Un viaggio di piacere capace di sollecitare molteplici interessi culturali da trasformare in immagini. Samarcanda è tra le città più mitiche e misteriose al mondo; il paese è stato crocevia di traffici di merci preziose sulle Vie della Seta; i suoi condottieri, il più famoso è Tamerlano, hanno per secoli suscitato terrore e riverenza.

Eppure, al ritorno, ciò che ha lasciato più il segno in me è legato ad un ricordo scolastico adolescenziale dal libro di geografia “… il Mare d’ Aral è il quarto lago più grande del mondo! …”.

Ora quel lago è pressoché prosciugato per cause dovute all’intervento dell’uomo che ha deciso di utilizzare l’acqua dei due grandi immissari per irrigare nuove coltivazioni di cotone.

In meno di trent’anni tutta la regione del Karakalpakstan ha cambiato aspetto: era un luogo di villeggiatura per il clima temperato, era centro importante di produzione di pesce inscatolato, era base di una flotta di pescherecci, la più grande dell’Asia Centrale.

Adesso tutta la regione è immagine di un’Apocalisse, desertica e misteriosa, da cui emergono personaggi le cui tracce lasciano il segno sul territorio.

Le emozioni sono forti e mi sento immersa in quest’ambiente ostile di cui prendo coscienza attraverso gli scatti della mia macchina fotografica.

Scatto in bianco e nero, qui i colori non hanno per me importanza.

 

Apocalisse: noi siamo colpevoli

 di Ornella Massa

 











Fonte: Agorà di Cult