//FABRIZIO LO FARO – Talent Scout

FABRIZIO LO FARO – Talent Scout

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TALENT SCOUT

Agorà Di Cult sarà il percorso di visibilità dei 4 Autori della Sezione Senior e 4 Autori della Sezione Giovani “Segnalati” dalla Commissione selezionatrice del Progetto FIAF “Talent Scout” 2019.

Le finalità di questo Progetto sono quelle di dare ai Presidenti di Circolo Affiliato FIAF l’occasione di far conoscere il lavoro di quei soci che, pur distinguendosi per capacità e passione, non hanno mai provato a confrontarsi con la platea nazionale della fotografia italiana. Ogni Presidente ha avuto la possibilità di proporre un socio della categoria GIOVANI (di età inferiore a 30 anni) e un socio della categoria SENIOR (di età superiore a 30 anni).

 

FABRIZIO LO FARO, Socio (giovani) del Gruppo Fotografico “Le Gru”, Valverde (CT)

Autore segnalato al progetto Talent Scout della FIAF.

 

L’italia senza la Sicilia non lascia nello spirito immagine alcuna. E’ in Sicilia che si trova la

chiave di tutto”. E’ proprio in Sicilia che inizia la mia passione per la fotografia ed è stata la

voglia di scoprire la mia isola che mi ha portato ad impugnare per la prima volta una

macchina fotografica.

Da lì è iniziato il mio viaggio, non solo attraverso la Sicilia, ma attraverso la fotografia.

Nel 2018 sono diventato socio del Gruppo Fotografico Le Gru di Valverde. Nello stesso

anno ho partecipato alla collettiva “The Dreamers” in occasione dell’Etna Photo Meeting.

In Gennaio e Giugno 2018 due mie foto sono state selezionate dalla redazione di “National

Geographic” e pubblicate sul sito. Nel Febbraio 2019 una mia foto è stat pubblicata nella

rivista mensile “Digital Camera” n°198 edita da Sprea. Ho partecipato alla collettiva

“Visioni Etnee” del gruppo fotografico Le Gru. Da più di un anno sono CoAdmin di un Hub

su Instagram “@Volgocatania” nel quale mi occupo di selezionare e repostare gli scatti più

belli realizzati nella mia città.

 

 

Le Opere

Foto singole.

 



















 

 

 

Portfolio

“Museo a cielo aperto”

Lo Faro Fabrizio

Esiste una Sicilia immobile, ferma, statica, come quella degli “Anni perduti” di Vitaliano Brancati, una Sicilia che vive degli splendori dell’arte barocca e neoclassica della quale noi contemporanei possiamo solo apprezzarne lo splendore senza apportare niente di nuovo e di significativo, o almeno così sembra ma invece così non è, perché esiste una Sicilia che si è mossa, che è cresciuta, che è sconosciuta ai più, che ti fa sentire quasi in un’isola dentro l’isola: questa è la Sicilia che voglio raccontare.

La Sicilia di Antonio Presti, con la sua idea di “Fiumara d’Arte”; la Sicilia di Lorenzo Reina, che ha trasformato una costellazione in un teatro e la Sicilia di Filippo Bentivegna, con la sua lucida follia.
Una Sicilia povera di risorse ma ricca di persone.

 













Fonte: Agorà di Cult