//Insostenibile leggerezza – di Alessandro Terigi

Insostenibile leggerezza – di Alessandro Terigi

Insostenibile leggerezza – di Alessandro Terigi

La vita è una costante ricerca di equilibrio.

Il raggiungimento dell’equilibrio può anche essere inteso come raggiungimento di un traguardo, come stato di quiete dopo lo sforzo e la tensione verso un obbiettivo.

Ogni essere umano è intento quotidianamente al conseguimento dei propri traguardi.

Tali traguardi sono soggettivi e variano anche nel corso del cammino delle persone ma, a prescindere dalla loro natura, lo sforzo e l’impegno nella ricerca restituiscono sempre un insegnamento ed un’occasione di crescita personale.

Il raggiungimento dell’equilibrio tuttavia non è mai un traguardo definitivo; è sempre un equilibrio instabile, soggetto a forze contrastanti.

L’equilibrio è qui rappresentato dal concetto di leggerezza.

Il percorso verso il raggiungimento dell’equilibrio/traguardo è però pieno di ostacoli e non sempre si conclude con successo; i fatti della vita possono a volte ostacolarlo e renderlo insostenibile.

L’equilibrio si rompe.

Occorre ricominciare da capo e riprovare con costanza.

Il percorso raffigurato nelle immagini, il rapporto tra ricerca di equilibrio e raggiungimento del traguardo, leggerezza e pesi che ostacolano tale percorso rompendo l’equilibrio e costringendoci a ricominciare da capo, può bene inserirsi all’interno del tema Di Cult “L’effimero e l’eterno”.

Effimero rappresenta un qualcosa di breve durata, passeggero, provvisorio, instabile appunto.

Eterno è un qualcosa di infinito, durevole, stabile, un traguardo definitivo.

Nella rappresentazione proposta, l’Effimero è rappresentato dal singolo atto del percorso intrapreso nel raggiungimento della condizione di equilibrio finale, ossia l’Eterno.

Sia che ci elevi effettivamente verso l’Eterno o che si riveli insostenibile e ci riporti al punto di partenza, l’Effimero rimane sempre in noi come esperienza di crescita personale e stimolo verso il raggiungimento del traguardo, l’Eterno.

 

Alessandro Terighi

 








Fonte: Agorà di Cult