//L’effimero e l’eterno – Tema Di Cult del 2019

L’effimero e l’eterno – Tema Di Cult del 2019

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Annunciamo pubblicamente che il tema Di Cult FIAF prescelto per il 2019 è:

 L’effimero e l’eterno

 

 

Dalle missioni Apollo – NASA

 

Elaborazione del Concept – 01

Ho scelto questa immagine, divulgata durante le Missioni Apollo NASA (1961- 1975), come simbolo del tema “L’effimero e l’eterno”, dove la Terra è immagine dell’”effimero” e il suolo lunare con il nero profondo dell’universo, nel quale siamo sospesi, è immagine dell’”eterno”. La notte del 16 luglio del 1969, avevo 20 anni, e tutta l’Italia era davanti alla televisione per seguire con trepidazione le immagini del primo allunaggio dell’Apollo 11. Dopo quell’evento si formò, inconsapevolmente nella nostra mente, l’attrazione verso una nuova visione del mondo e della nostra vita.

A parte la confidenziale narrazione di quella esperienza storica, l’immagine della Terra vista dalla Luna presenta un potente ossimoro, composto dalla contrastante coesistenza della  vita terrena che, in una sequenza incessante di effimero, si agita nella materia inerte dell’Universo che mostra la solennità dell’eterno. L’immagine compone la dimensione misteriosa del rapporto tra l’effimero e l’eterno che ogni uomo sente nel proprio dentro sé, a volte anche solo come stato d’animo.

Come inizio dell’elaborazione del tema vi consiglio di lasciarvi stimolare dal gioco dei sinonimi:

  • L’Effimero è un fenomeno passeggero… o: breve, limitato, frammentario, momentaneo, temporaneo, transitorio, fuggitivo, fugace, precario, fragile, labile, caduco, perituro… ecc.
  • L’Eterno è un fenomeno indifferente al tempo… o: senza principio né fine, senza tempo, indistruttibile, continuo, duraturo, perenne, perpetuo, definitivo, stabile, inestinguibile, imperituro, indelebile, immutabile…ecc.

I sinonimi non sono certo tutti qua, perché non si risolve tutto il senso solo in termini spaziali e temporali.
Dovete intendere questo elenco solo come un primo stimolo per entrare nel tema con la vostra soggettività, perché per il fotografo la scelta di uno di essi rappresenta il modo per far diventare il “tema dato”, un “tema personale”.

La formulazione del tema, “L’effimero e l’eterno”, afferma implicitamente che esiste una relazione tra i due fenomeni, tanto che uno trae senso dal rapporto con l’altro. E’ la scelta di questa relazione che detterà il concept dei vostri lavori.

 

Un giorno qualunque – di Silvano Bicocchi, 1998.

 

La riflessione del tema dal punto di vista esistenziale.

La relazione tra l’effimero e l’eterno sono prima di tutto un nostro sentire. Sentire la vita che scivola via dalle mani, e nel contempo sentire il richiamo dell’eterno a consolare questa quotidiana perdita. Il sentimento dell’eterno può indurre in noi la visione misteriosa del domani, simile a un orizzonte spaziale che è sempre là in fondo nel paesaggio, irraggiungibile e continuamente diverso.
Dal punto vista esistenziale l’effimero è l’energia esistenziale che spendiamo in ogni istante, mentre l’eterno è l’energia esistenziale potenziale che sentiamo presente dentro di noi e ci spinge a fare, ad amare… ecc, nonostante tutto. Da questo punto di vista l’effimero e l’eterno, pur con natura opposta, appartengono alla stessa esperienza esistenziale. E’ la stessa relazione che c’è nel rapporto tra il “viaggio” e la sua “meta”. In questa metafora, la “meta” (l’eterno) è in gran parte oltre a quell’orizzonte sempre diverso, mentre il viaggio (l’effimero) è ciò che resta nel vissuto. E’ così che l’effimero diventa la nostra memoria mentre l’eterno è il continuo stimolo al nostro vagare. L’effimero appartiene alla sfera materiale (del visibile), l’eterno a quella dello spirituale (dell’invisibile).
Se perdiamo il senso dell’eterno come meta, è l’effimero che diventa l’orizzonte senza lontananza del nostro viaggio esistenziale. Se perdiamo il senso dell’eterno, allora tutta la visione della nostra vita perde di prospettiva e si stringe in spazi sempre più esigui, come essere chiusi in una stanza, e implodiamo nella depressione. Vivere con l’orizzonte senza lontananza si annulla per noi la possibilità di ogni percorso esistenziale e quindi di costruzione del Sé.

 

La riflessione del tema dal punto di vista temporale.

Siamo portati ad attribuire l’importanza ad un fenomeno in base alla sua durata: più è breve e meno vale, perché la sua influenza nel mondo scade con la sua scomparsa.
Ogni essere vivente ha una vita limitata. Anche ogni nostra esperienza dura un intervallo temporale ma essa non è stata compiuta invano, perché con l’esercizio della memoria  contribuisce a costruire in ognuno il Sé.
Anche la vita umana è molto breve se la misuriamo nella scala temporale dei secoli ma essa ci appare lunghissima se confrontata a quella brevissima che può avere un insetto.
Probabilmente alla farfalla la propria vita non appare brevissima ma solo a termine. Tutto trova un ordine nel fissare il “fattore di scala” col quale viene misurato.
Se, dal punto di vista temporale, immediatamente comprendiamo cos’è l’effimero, invece capire cos’è l’eterno presenta un altro grado di difficoltà.
L’eterno con il suo trascendere ogni fattore di scala temporale, perché non ha inizio ne fine, placa il nostro dramma. Il dramma di vivere in una vita che finisce, perché ci si arrende all’evidenza del nostro limite nel capire l’esistenza dell’Universo e come G. Leopardi “naufragar m’è dolce in questo mare”. Io però in questo “naufragar” non mi appago perché di eterno è piena la nostra vita, basta scoprirlo.

 

Anamorfismo, diSilvano Bicocchi, San Vito lo Capo, 2008

 

Molti altri sono gli approcci col tema esempio: fotografico, emozionale, filosofico… ecc.
Lascio a Voi il compito di continuare nelle altre elaborazioni del concept.

Apriamo da questo momento la possibilità di richiedere per autocandidatura l’assegnazione di un Laboratorio Di Cult, perché essi devono essere l’espressione spontanea dei Soci FIAF.
Inviatemi un’Email indicando il nome del coordinatore o dei coordinatori e il territorio di riferimento, valuteremo insieme in base al Regolamento (in allegato) i termini per l’assegnazione del nome del Laboratorio. Il termine per la richiesta di assegnazione del Laboratorio è fissata entro il 30/10/2018.
Sapendo, per esperienza, che ci sarà anche chi tenterà di costruire un Laboratorio senza avere la certezza del risultato, si potrà richiedere l’assegnazione anche a posteriori, il 30/10/2018, l’adesione ai Laboratori Di Cult FIAF, ma non oltre il 30/05/2019; in questo caso però si dovranno presentare con la domanda anche i lavori che sono stati realizzati.

Vi auguro buona luce e porgo un cordialissimo saluto a Tutti.

Silvano Bicocchi
Direttore del Dipartimento Cultura FIAF

Regolamento dei LAB Di Cult_03  (pdf scaricabile della versione aggiornata del regolamento)

 

 

 

 

Fonte: Agorà di Cult