//TIME BREAK
- di Monica Pelizzetti

TIME BREAK
- di Monica Pelizzetti

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“L’ attesa è una scheggia di eterno nell’effimero quotidiano”

L’attesa è certamente un tema che ha da sempre interessato e sollecitato il pensiero culturale spingendo innumerevoli artisti, letterati, musicisti, filosofi e studiosi in generale ad esplorare ed interpretare in svariati modi questo stato d’animo che è un ”vissuto” comune a tutti gli esseri umani. Attesa come aspettativa, desiderio, speranza, incapacità o non volontà di decidere, fatalità, riflessione, pausa, sono veramente molti gli aspetti di questa condizione e le interpretazioni che ne hanno dato personaggi di grande spessore culturale. Scrittori come Dino Buzzati (Il deserto dei Tartari), autori del calibro di Samuel Beckett (Aspettando Godot) solo per fare esempi noti e famosi ci hanno lasciato pagine memorabili sull’argomento attesa, come pure un fantastico Puccini sullo stesso tema ci ha regalato un travolgente “Nessun dorma” nella Turandot ed uno struggente “Un dì vedremo” della Madama Butterfly . Pittori, scultori, fotografi di ogni epoca hanno trovato ispirazione in questa “condizione” tanto intensa quanto comune.

Partendo proprio dalle considerazioni su questo stato d’animo così universale presente e ripetuto, è nata una riflessione sull’accostamento tra ATTESA ED ETERNO-EFFIMERO che mi ha portata a progettare questo lavoro prendendo in considerazione un semplice aspetto dell’argomento: il nostro vissuto giornaliero costellato da innumerevoli brevi momenti di attesa.

Solitamente pressati da un ritmo di vita martellante e frenetico tutti abbiamo preso l’abitudine di considerare “l’attesa“ in modo piuttosto negativo. Presi e concentrati sul trascorrere veloce del nostro effimero quotidiano, pensiamo che aspettare sia diventato un “perdere tempo”. Semplici rallentamenti come attendere un mezzo di trasporto pubblico, fare una fila, aspettare il proprio turno diventano insostenibili vuoti che si devono riempire preferibilmente immergendosi nel mondo virtuale attraverso uno smartphone.

Invece l’attesa può essere un valore aggiunto, un guadagnare tempo anziché perderlo, una opportunità da cogliere.
Attendere significa sospendere il trascorrere del tempo; breve o meno che sia l’attesa può concederci la possibilità di vivere un attimo di eternità nello scorrere implacabile degli eventi. Non a caso usiamo modi di dire come: “ho aspettato un’eternità!”, “quell’ attesa non finiva più!”

Apprezzare l’attesa significa prendere l’abitudine di guardarsi dentro e di mettersi in ascolto di sé stessi, chiedersi quale valore diamo alle cose, quali sono le nostre priorità e cosa desideriamo veramente.
Imparando a considerare l’attesa come un fatto positivo e riconoscendone il valore educativo possiamo certamente migliorare la qualità della vita quotidiana. Vivere serenamente le piccole attese di ogni giorno ci può aiutare e preparare per affrontare con il giusto spirito le attese più grandi ed importanti che punteggiano la nostra esistenza.

In questo lavoro fotografico ho cercato di proporre piccoli momenti di “attesa positiva” che ho colto intorno a me nella vita di tutti i giorni; l’immobilità dei soggetti concentrati sui propri pensieri e apparentemente distaccati dal contesto che li circonda, quindi momentaneamente fuori dal tempo che scorre, me li ha fatti pensare ed immaginare profondamente impegnati a vivere il loro momento di eternità in questa vita.

Monica Pelizzetti

 

 

TIME BREAK

di Monica Pelizzetti

 
















Fonte: Agorà di Cult