//TRA ACQUA E ARIA, il Quartiere De Carlo a Mazzorbo – di Manfredo Manfroi    

TRA ACQUA E ARIA, il Quartiere De Carlo a Mazzorbo – di Manfredo Manfroi    

 

 

 

 

 

 

 

TRA ACQUA E ARIA, il Quartiere De Carlo a Mazzorbo

mostra fotografica di Manfredo Manfroi

Venezia, La Salizada Galleria, San Samuele 3448,  dal 22 ottobre al 30 novembre 2021

Inaugurazione : venerdì 22 ottobre 2021 alle h. 18

orario : 10-13 15.30 -19.30 chiuso la domenica

 

Nel quadro di un consistente programma di nuova edilizia abitativa nel centro storico e nelle isole l’Amministrazione Comunale di Venezia affidò nel 1979  a Giancarlo De Carlo la progettazione attuativa del Piano per l’Edilizia Economica Popolare di Burano e Mazzorbo.

Il Piano prevedeva la realizzazione di 150 alloggi ad opera di soggetti diversi (Iacp, Comune di

Venezia, Cooperative). Di essi De Carlo progettò, per lo Iacp, un primo stralcio di 36 alloggi ultimato nel 1985, e, sempre per lo Iacp, un secondo stralcio di 15 alloggi ultimato alcuni anni dopo. Il resto del Piano rimase inattuato.

Manfredo Manfroi ebbe occasione di fotografare il primo stralcio nel 1985 appena edificato e non ancora abitato.

Il quartiere si presentò agli occhi del fotografo nitido nei volumi e nei colori senza gli inevitabili “disturbi” generati dalla presenza umana.

Le immagini proposte ora al pubblico per la prima volta dopo quasi quarant’anni ci restituiscono l’idea originaria che aveva ispirato il progetto dell’arch. De Carlo:

“…In sostanza mi pare si debbano assumere le strutture lessicali dell’architettura di Burano e poi usarle con naturalezza, omologandole al nostro patrimonio culturale …”

(Giancarlo De Carlo “Tra Acqua e Aria. Un progetto per l’isola di Mazzorbo nella laguna di Venezia” Sagep Editrice, Genova 1989, pp. 7-9).

Una rivisitazione, dunque, di una delle realizzazioni del grande architetto estremamente significativa sul piano dell’intervento nel delicato sistema architettonico veneziano e lagunare dove ogni innovativo progetto, anche se formulato da grandi nomi,  ha spesso incontrato  insormontabili difficoltà.

La mostra, inoltre, intende accompagnarsi all’omaggio che  vari Ordini degli Architetti Italiani , in occasione del trascorso centenario della nascita, hanno voluto rendere  all’arch. De Carlo tramite un esauriente convegno tenutosi on line a maggio del corrente anno.

Scrive il prof. Marino Folin :

“Le fotografie di Manfredo Manfroi ritraggono le case e le strade del primo stralcio appena ultimato, subito prima cioè della consegna dei nuovi alloggi ai futuri abitanti.

Esse interpretano magnificamente il sottile equilibrio tra tradizione e contemporaneità presente nel gioco dei volumi, nella geometria delle facciate, nel sapiente dosaggio di colori voluti da De Carlo.

Esse ci restituiscono il quartiere nel suo aspetto originario e ci riportano a un tempo in cui, in Italia, esisteva una politica per la casa e, a Venezia, una amministrazione che aveva posto al centro della propria agenda la casa per i veneziani; un tempo in cui lo Iuav, attraverso i suoi migliori docenti e neolaureati, era protagonista di primo piano nella vita politica, amministrativa, culturale e progettuale della città.”

 

Biografia di Giancarlo De Carlo

Giancarlo De Carlo nasce a Genova nel 1919; sino ai vent’anni vive tra Genova, Tunisi e Livorno. Nel 1942 si laurea in ingegneria presso il Politecnico di Milano. Dopo l’8 settembre entra nella Resistenza. Nel 1948 riprende gli studi presso lo IUAV a Venezia dove si laurea nel 1949. Nel 1950 apre un proprio studio a Milano. Nel 1951 organizza per la IX Triennale di Milano una mostra sull’architettura spontanea.

Nel 1955 ottiene una cattedra in urbanistica allo IUAV che manterrà sino al 1983 venendo a contatto, e spesso scontrandosi, con i maggiori nomi dell’architettura e urbanistica italiana.

Tra le sue realizzazioni più significative ricordiamo:

La presentazione del progetto (1956) per un complesso di case popolari a Matera .

L’incarico(1964) del primo piano regolatore generale della città di Urbino e  successivamente, l’incarico per progettare il campus e le strutture della nuova Università di Urbino, un progetto che lo impegnerà per molti anni.

Le case del Villaggio Matteotti a Terni (1970) assieme a Domenico De Masi, Fausto Colombo, Valeria Fossati Bellani e agli operai delle acciaierie.

Nel 1976 fonda l’ILAUD (International Laboratory of Architecture & Urban Design), basato sui principi del Team X, laboratorio che per 27 anni si svolgerà ogni estate in Italia.

Nel 1978 fonda e dirige la rivista “Spazio e Società” che per oltre vent’anni sarà una voce alternativa e indipendente nel panorama dell’architettura europea.

Nel 1979 il Comune di Venezia prevede nel PEEP di Burano e Mazzorbo la realizzazione di 150 alloggi di cui un primo lotto (36 unità) da realizzare a cura dell’IACP , un secondo (altre 36 abitazioni) dal Comune e un terzo (65) da cooperative. Dopo varie ipotesi viene affidata direttamente a De Carlo la progettazione planivolumetrica dell’area; il progetto complessivo  di De Carlo vede  la sola realizzazione dei primi 36 alloggi IACP completati nel 1985; dei restanti lotti vengono successivamente edificati solo  15 alloggi .

Più volte invitato nelle università di tutto il mondo per conferenze e incontri, riceve numerosi premi e riconoscimenti. Nel 2004 il Centre Pompidou di Parigi gli dedica una mostra monografica e a Roma tre giorni prima della sua morte, il 1º giugno 2005 , è inaugurata una grande mostra retrospettiva di cui lo stesso De Carlo  cura l’allestimento e la scelta non cronologica dell’esposizione.

Giancarlo De Carlo per la sua capacità di instaurare relazioni non convenzionali tra teoria e pratica ha costituito una voce dissonante nel campo teorico e progettuale dell’architettura.

E’ morto a Milano nel 2005.

 

Galleria foto














 

Biografia di Manfredo Manfroi

Manfredo Manfroi (Venezia 1940, dove tutt’ora vive) si interessa di fotografia sin dal 1970 dapprima come autore raccogliendo numerosi premi e segnalazioni; sue opere hanno figurato in riviste, libri e mostre.

Ha esposto in rassegne di importanza nazionale e in numerose mostre del Circolo Fotografico La Gondola di cui fa parte sin dal 1976 e di cui è stato ininterrottamente Presidente dal 1994 sino al 2016; attualmente  è Presidente Onorario.

Dalla Federazione Italiana Associazioni Fotografiche è stato insignito nel 1996 dell’onorificenza BFI (Benemerito della Fotografia Italiana) e nel 2017 della prestigiosa onorificenza Sem. FIAF (Seminatore FIAF)

Ha fortemente voluto la creazione dell’Archivio Storico del Circolo La Gondola, contribuendo in maniera determinante alla raccolta delle fotografie, alla documentazione storica e seguendone  l’assetto organizzativo e lo sviluppo.

E’ docente di Storia e Tecnica della Fotografia presso l’Università della Terza Età di Venezia centro storico.

E’ stato per oltre 10 anni giornalista pubblicista collaborando con riviste  e periodici; appassionato studioso di Paolo Monti, fondatore della Gondola,  ha partecipato a convegni e tenuto lezioni  in sedi prestigiose tra cui l’Università Cattolica di Milano, l’Istituto Universitario di Architettura di Venezia, l’Università di Ca’ Foscari, l’Accademia di Belle Arti di Venezia, l’Ateneo Veneto, ecc.

Ha partecipato alla curatela di tutte le mostre della Gondola sino al 2016 e dei testi dei relativi cataloghi.

Ha curato inoltre le mostre e i cataloghi di:

“Bruno Bruni – Da P.P.Pasolini alla Gondola” Centro Studi P.P. Pasolini – Casarsa 2009

“Echi neorealisti della fotografia italiana nel dopoguerra”- Venezia Palazzo Grimani 2012

“L’Italia positiva di Stefano Robino” Casa dei Tre Oci genn.2015

“NeroSuBianco” Casa dei Tre Oci genn.2016

“1,94–Acqua Alta 1966-2016” – Sala San Leonardo Venezia ott.2016

E’ perito per la fotografia moderna e contemporanea presso la Camera di Commercio di Venezia e Rovigo.

 

Mostre recenti

2017   4 novembre – mostra collettiva “I Fotografi Veneti del ‘900 ”  – S.Vito al Tagliamento

2018 12  ottobre –  mostra personale “Tra forcole e remi” Galleria La Salizada – Venezia

2019  1 maggio mostra personale “Volti” – Caffè Commercio di Dolo

2019 12 settembre mostra collettiva con il Circolo “Il Grandangolo”nell’ambito della terza                     edizione di Glass Week – Palazzo Da Mula Murano

2020 15 febbraio collettiva fotografica “Il Carnevale” con il Circolo Obiettivo di Dolo

 

 

La mostra gode del :

  • Patrocinio dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Venezia (logo)
  • Riconoscimento della Federazione Italiana Associazioni Fotografiche FIAF (logo)

Fotografie realizzate nel 1985 su pellicola EktaChrome 64 con apparecchio Nikon F obiettivo Nikkor 24 mm 1: 2,4 non decentrabile; stampate nell’anno 2020 del laboratorio Technifoto di Francesco Vitturi sotto la supervisione dell’autore su carta  Canson Edition Etching Rag gr.310

Testo introduttivo di Marino Folin

Traduzioni di Francesca Antonini

Ideazione grafica di Monica Simoni

Gli ingressi saranno contingentati nel rispetto delle norme COVID 19

 


 

Fonte: Agorà di Cult